In questi giorni di calma ho continuato a perdere tempo con un nuovo gioco per dispositivi mobili, ambientato nel mondo creato da Akira Toriyama. Dragon Ball Z Dokkan Battle. Purtroppo, essendo cresciuto con Dragon Ball e avendo visto fino all'esaurimento Dragon Ball Z, un qualsiasi gioco del franchise ha su di me un effetto calamita, indipendentemente dalla qualità... se poi ci si aggiunge il collezionismo, per me è la fine.
Tutti gli stereotipi del nerd - Pixels
Atteso sin dal primo trailer, ma che dico, sin dal corto da cui è stato ispirato, sono riuscito a vedere Pixels e da quando sono uscito dal cinema che mi sto chiedendo se mi sia piaciuto o meno. È divertente? Sì, abbastanza. Ti aspettavi di più? No, non direi. Si prendeva sul serio? Per fortuna no! Eppure mi puzza tanto di film che Italia 1 manderebbe in onda di domenica pomeriggio.
Il principio dello scambio equivalente - Fullmetal Alchemist
Preso un po' dalla calda noia estiva, ho recuperato e rivisto Fullmetal Alchemist Brotherhood e mi sono detto "perché non parlare della serie?" ma come si fa a parlare di un adattamento anime fedele senza parlare del manga stesso? Allora ecco che cercheremo di passare attraverso quello che Fullmetal Alchemist è: un manga serializzato che ha ottenuto ben due adattamenti animati, uno svariato numero di OAV, un paio di videogiochi, un gioco di carte e un paio di film, sempre animati, di cui però non parlerò perché... be', perché preferisco restare fedele all'opera originale. Un fenomeno rimasto nel cuore di chi lo ha seguito e dimenticato da tutti gli altri.
Stesse difese, nuova filosofia - Plants vs Zombies 2: It's About Time
Da grande amante dell Tower Defence, ho ovviamente giocato a Plants vs Zombies per PC e, quando è stato regalato da EA tramite Origins, sono stato l'omino più felice della terra e l'ho rigiocato da cima a fondo. Poi è venuto il tempo di Plants vs Zombies 2: It's About Time per dispositivi mobile e mi sono trovato prima a farci qualche partita occasionale su smartphone altrui per poi giocarlo appassionatamente quando ne ho avuto i mezzi. La mia impressione è che il titolo è l'unica cosa ad essere ispirata e vi spiego perché.
Kids on the Slope - Sakamichi no Apollon
In questo periodo un po' asfissiante non sono riuscito per svariati motivi ad occuparmi di qualcosa di nuovo, così sono andato a pescare tra le vecchie serie che ho adorato e di cui non avevo parlato (perché ancora non scrivevo su questo blog) e ne ho recuperate un paio. Sakamichi no Apollon è la prima. Potreste aver visto, non troppo recentemente, il manga di questa serie edito da Planet Manga con il titolo di "Jammin' Apollon"... no, non si sono sbagliati, l'intenzione di non tradurre ma di inventare c'era tutta. Mettendo da parte i soliti discorsi, passiamo alla serie.
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