Il viaggio del bimbo silenzioso - Limbo

Poco prima dell'uscita di Inside, Steam ha ben pensato di regalare Limbo, prima perla dei Playdead, e io ne ho approfittato per aggiungere alla mia libreria virtuale un titolo da sempre tanto chiacchierato e che non avevo ancora avuto l'occasione di giocare. Tanta ansia, tanta attenzione e tanto, tanto terrore di sbagliare in un titolo senza nemmeno una linea di testo proprio non me l'aspettavo.

Limbo Playdead poster cover




Limbo Playdead foresta
Soli, appena svegli in un luogo sconosciuto e con le fattezze di un piccolo e normalissimo bambino. Così inizia la vostra avventura: con senso di smarrimento, senza nessuna indicazione (nemmeno una per i comandi) che possa suggerirvi cosa fare in un mondo fatto di pericoli, luci e ombre. Non sapete perché siete lì, non sapete cosa vi spinge a fronteggiare un ambiente ostile, ma continuerete ad avanzare, proiettati con ferrea volontà verso un obbiettivo che non conoscete. Limbo non ha bisogno di nulla per farvi immergere nella sua opprimente realtà, nulla che non sia il suo particolarissimo comparto artistico: semplice, pulito eppure fumoso, rigorosamente in bianco e nero, un aspetto di quanto più basilare possiate concepire, prima di rendervi conto delle sfocature, dei giochi di luce, della narrazione attraverso l'avvicinarsi e l'allontanarsi dell'inquadratura, sempre fissa su di voi, e attraverso le musiche, solo accennate e solo nei momenti giusti, e attraverso i rumori.

Limbo Playdead ambientazione
Potrà sembrare folle ma sono i rumori ad essere il maggior elemento descrittivo di questo titolo. Saranno i vostri passi nell'erba, sul fango, sul metallo, lo schianto di una cassa, l'agitarsi di una corda, il girare di una sega, sarà tutto questo e molto di più che creerà e perfezionerà quello che non state solo vedendo a schermo, ma che state vivendo assieme a Bimbo, almeno è così che io ho battezzato il me stesso perso all'interno del gioco. Curioso, poi, che io abbia voluto battezzarlo, nella mia testa, considerando che è molto probabile che il mondo di Limbo non sia altro che il limbo dei senza peccato lontani dalla fede. Durante il suo viaggio, Bimbo dovrà sopravvivere a trappole e insidie, naturali e non, di diversi ambienti mentre noi cerchiamo di imparare i comandi di gioco e cerchiamo di avanzare il più possibile, provando e riprovando sezioni di crescente difficoltà.

Limbo Playdead scala vetrata città
Limbo è un puzzle platform su due dimensioni, primo figlio della danese Playdead, tra i più semplici per quanto riguarda l'approccio. Tutti i comandi che avremo a disposizione per l'intero gioco saranno il movimento, il salto e l'azione ma sarà il mondo di gioco a preoccuparsi di rendere la nostra avanzata e la nostra sopravvivenza sempre più difficile, giocando con le nostre percezioni e con le nostre paure prima ancora che con i suoi puzzle. Ci troveremo a dover risolvere rompicapi perlopiù legati all'ambiente e alla fisica, di crescente difficoltà, e non di rado ci sarà richiesto di fermarci a pensare o ad immaginare per poter superare una sezione apparentemente impossibile: complici i continui checkpoint e la curva di difficoltà abbastanza morbida, Limbo non è uno dei titoli più difficili in circolazione ma è un titolo che sa come sfidare il giocatore, stimolandolo a provare e spronandolo ad evitare la morte senza generare frustrazione dovuta al fallimento. Dopo una media di un paio d'ore, per quanto riguarda la prima run, riusciremo finalmente a giungere al finale, aperto ed enigmatico quanto il titolo stesso, solo per ritrovarci a quella che riconosceremo come la schermata iniziale mentre cerchiamo di aguzzare la vista alla ricerca di un segno della nostra presenza. La nostra avventura potrebbe ricominciare, ma quali sensazioni potrebbero ridarci dei pericoli da evitare, sapendo esattamente dove e come evitarli?

Anche se dalla longevità molto ridotta e dalla rigiocabilità inesistente, Limbo è un titolo davvero meritevole di attenzione e estremamente particolare. Non faccio mistero di essere il tipo di giocatore che, normalmente, da estrema importanza alla trama dei titoli (videoludici e non), ma questo è uno di quei giochi che riesce a dimostrare quanto l'esperienza di gioco, legata al gameplay e al comparto artistico, sia importante e possa addirittura segnare, oltre che intrattenere. Con un primo titolo così, chissà con cosa potranno incantarci in futuro.

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