Una protagonista secondaria - Termite Bianca

Molto tempo fa, parliamo di più di cinque anni ormai, ero alla costante ricerca di fumetti indipendenti sul web, con l'intenzione di prendere contatti con gli autori. Fu proprio in quel periodo che scoprii Termite Bianca e rimasi affascinato dal suo design e dall'ambientazione, ma arrivai troppo tardi per riuscire a leggerlo.

La sua ristampa ad opera dell'Editoriale Cosmo mi ha quindi spinto a recuperare quella che credevo essere una piccola perla perduta. Quanto mi sbagliavo.

Termite Bianca Marco Bianchini Marco Santucci Patrizio Evangelisti Editoriale Cosmo Variant Otto Schmidt poster cover




Termite Bianca Marco Bianchini Marco Santucci Patrizio Evangelisti Editoriale Cosmo missile schivato
Termite Bianca ci porta in un mondo presumibilmente post apocalittico, sicuramente ambientato in un futuro remoto, dove la razza umana si è estinta e ha lasciato spazio ai Geosiani e ai Nautili. Le due razze, una abitante della terra ferma e l'altra dei fondali marini, sono state storicamente in guerra ma stanno vivendo un periodo di pace nonostante l'odio reciproco.

Sì, ma la protagonista? Questa Termite Bianca che è in copertina e soggetto delle immagini promozionali? Bene, la protagonista appare nelle prime pagine e sembra essere un personaggio d'azione e dalle grandi capacità (tali da farle schivare un missile), ma poi scompare in quello che si rivelerà essere un'enorme flashback di come si è arrivati a questa sua situazione di fuggiasca. Se vogliamo, i due volumetti narrano la storia della sua origine.

L'intera storia, raccolta in due volumi bonellidi da Editoriale Cosmo con pagine totalmente a colori, ci parla principalmente della lotta dei Nautili contro un male genetico che sta sterminando inevitabilmente la popolazione. Proprio per curare questo male, uno dei membri della casta scientifica si avventura nel mondo esterno, dove trova un mezzo dell'antica civiltà che lo aiuterà a sviluppare una cura e a dare vita alla protagonista.

Termite Bianca Marco Bianchini Marco Santucci Patrizio Evangelisti Editoriale Cosmo azione nel deserto
Il Nautilo, però, non si è reso conto della presenza del bellicoso figlio del re dei Geosiano,che sfrutterà la ritrovata tecnologia per accrescere le sue capacità (inizialmente piuttosto neandertaliane) con l'intenzione di ridare lustro al suo popolo e schiacciare i suoi nemici.

Senza girarci attorno, il problema principale di Termite Bianca è la narrazione. A parte una protagonista praticamente inesistente e sfruttata da Deus Ex Machina di alcune vicende, i due personaggi scelti per narrare la storia sono caratterizzati male e poco piacevoli da seguire. Non c'è modo di affezionarsi ad una o all'altra fazione, perché i loro popoli sono semplicemente una macchia sfocata nel mondo presentato.

Il problema non si ferma qui. Abbiamo a che fare con un'ambientazione estremamente interessante (tra il fantasy, il post apocalittico e la fantascienza) e ben caratterizzata dallo stile delle città, dei macchinari, delle stesse razze. Purtroppo tutto questo meraviglioso lavoro è sfruttato poco e niente mentre si porta avanti la storia tra una marea di dialoghi e pensieri artificiosi e tavole estremamente statiche.

Termite Bianca Marco Bianchini Marco Santucci Patrizio Evangelisti Editoriale Cosmo narrazione
In tavole dallo stile a metà tra il francese e l'italiano, la staticità della narrazione è dovuta a dei personaggi molto plastici e dei colori davvero bellissimi ma molto più adatti a illustrazioni che al fumetto.

L'impressione di una cattiva simbiosi si ha sin dalle prime tavole (sempre la famosa scena della schivata del missile) in cui le linee di movimento cozzano con la colorazione.

Con il progredite della lettura, la situazione è nettamente migliorata, ma non sono riuscito a superare il senso di staticità.

Termite Bianca Marco Bianchini Marco Santucci Patrizio Evangelisti Editoriale Cosmo ambientazione
Questo progetto di Marco Bianchini, scritto con Marco Santucci e disegnato da Patrizio Evangelisti, eccelle quindi nel design, nell'ambientazione e nei colori ma soffre nella fusione di questi elementi tramite una narrazione semplicemente terribile, un uso eccessivo di balloon zeppi di dialoghi macchinosi, personaggi poco caratterizzati e poco caratteristici e una storia quasi inesistente e inconcludente.

Ciliegina sulla torta di Termite Bianca è il modo in cui è stato annunciato e lanciato. Durante il periodo di Lucca Comics & Games 2016 fu presentata una bellissima variant cover di Otto Schmidt, annunciata come ordinabile in fumetteria esclusivamente nel periodo precedente alla fiera. Per quanto io abbia girato e abbia chiesto, nessuna delle fumetterie che frequento aveva notizie dell'iniziativa e la situazione si è protratta fino all'inizio della fiera.

Chiedendo spiegazioni alla casa editrice, mi risposero che l'operazione era ancora attiva con pochi punti vendita selezionati. Morale della favola: la variant cover è stata venduta a Lucca, alla faccia dell'operazione pubblicitaria e senza dare comunicazioni a riguardo.

Chiusa la parentesi sull'antipatia che Edizioni Cosmo ha attirato per questo inconveniente, Termite Bianca è un fumetto dallo stile perfettamente in linea con le opere proposte dalla casa editrice, ma è realizzato talmente male da non trasmettere assolutamente niente in una lettura pesante e inconcludente. Leggendolo, ho avuto la fortissima impressione che la "protagonista" femminile forte e d'azione sia solo un specchietto per le allodole, il che è un peccato. Personalmente, lo sconsiglio vivamente a chiunque.

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